22 October 2013

Posted by natalia pi on 22:55 2 comments
Sono settimane che non scrivo niente: chiedo scusa. Sono in fase di riflessione sul futuro post-gita, e questo si mangia un sacco delle mie energie e della mia voglia di scrivere.
Ma sto bene. Tra pochi giorni vado in Birmania, via terra, con il confine aperto da pochi mesi e quindi per una volta sarò tra i primi a fare qualcosa.
Vi scrivo da una houseboat sul fiume Kwai. Sono in una cittadina sonnolenta, sul fiume, vicino al famoso ponte del film omonimo. Oggi ho fatto un corso di cucina vegetariana thai, con una cuoca sorridente, adorabile e con una panzotta di sette mesi. Lei così piccola che ti viene da dire: ma come lo fai lo spazio per un nano, lì?? Eh???
Sto bene, sono contenta, ho scoperto che amo le sonnolente cittadine fluviali (ho finito col passare otto giorni a fare assolutamente nulla in un posto del genere già in Cambogia. Dieci giorni dopo, faccio lo stesso in Thailandia.)
Vi lascio con una diapositiva di quello che vedo dalla piattaforma che è anche la zona comune di questo piccolo ostello galleggiante.
Statemi bene... Presto un post sulla Cambogia, e sul perché dovreste andarci. È già scritto, ma devo scaricare le foto.

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2 commenti:

  1. Ho visto la foto e la prima cosa che ho pensato è stata CACCHIO! Poco intelligente come commento, lo so, ma sono senza parole.

    Sono molto curiosa di sapere com'è la Birmania, posto affascinante ma piuttosto chiuso. Non sapevo che avessero aperto la frontiera, forse sta cambiando qualcosa a livello politico?

    Goditela.

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    1. Era fighissimo, il posto dove stavo nella houseboat. Amo molto la Thailandia, specie la Thailandia rurale, quella senza mare, senza ragazzini occidentali scemi in giro in mutande. La Thailandia centrale, se la filano in pochi, e fanno male: è bella, piena di rovine dell'impero thai. Tanta storia, persone gentili, cibo buono, e campagne belle e con un effetto molto calmante. Che volere di più?

      Per quanto concerne la Birmania: sì, la situazione si è un po' ammorbidita, ad esempio in questi giorni vedo una marea di poster della signora famosa e di suo padre, attaccati nelle case e nei negozi. Anni fa non sarebbe stato possibile. La traversata dalla Thailandia è stata abbastanza distruggente, polverosa, pazzesca e surreale... Ma ci siamo, e ci piace. Assai. E guarda un po''? Sono finita in una sonnolenta cittadina fluviale. E tre :)

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