Intervallo

Chocolat, zona Cadorna. Ha cambiato nome. Mi piaceva di più quello di prima, cioè questo. Andateci. Il gelato è ancora buono.
Sono in Italia. Per questo non scrivo. Essere in Italia per me è anche essere generalmente piuttosto sconnessa, e me la sto godendo.

Anche perché mica mi devo preoccupare delle mail di lavoro e degli studenti.

Quando tornerò, avrò tipo ancora... Tre o quattro studenti? Gli ultimi, gli irriducibili.

Pensieri sparsi degli ultimi giorni:


  1. Anche se tutti sparano a zero su Margaret Mazzantini, io sto leggendo Venuto al Mondo, e mi sta prendendo tantissimo. E se questo fa di me una zotica, me ne frego. E' un bel libro. 
  2. A Milano non piove da due mesi. Sono allergica all'ambrosia. Ho l'asma. Sembra sempre che mia sia fatta una canna da quanto ho gli occhi lucidi, ogni respiro è una fatica e che palle. Quando vado in centro, e mi trovo circondata dal cemento, sono felice. I miei polmoni e il mio naso ringraziano. 
  3. L'altro giorno parlando di Vienna ho detto "a casa." Questa è la prova ultima della mia schizofrenia emotiva. Lo dirò a Effe la pugliese, quando tornerò, e lei non mi crederà.
  4. Quando sono qui, attorniata da gente che si spupazza e abbraccia e parla a voce alta e ride per le minchiate, mi sento di nuovo me stessa. Libera di essere cojona fino in fondo.
  5. La situazione in Italia continua ad essere sconfortante e continuo a pensare che non tornerò mai qui. O che se ci tornerò, ci smenerò, e siccome sono una donna pragmatica, non tornerò.
  6. Adoro il mio balcone. Leggere sul balcone è un'attività che fa bene al cuore.
  7. La pizza e il gelato non sono mai abbastanza. 
  8. Col sole, Milano è bella. Ovviamente non a S. Cristoforo, ma il centro, nonché altre zone come chessò, Brera, o Ticinese, o i Navigli, sono belli. Firenze e Roma sono più belle? Lo so. So anche che non sono state rase al suolo a suon di bombe, quindi smettetela di rompermi le palle. Grazie. Ne sarei grata. Le periferie sono brutte, ma lo sono anche in tutte le altre città italiane, perché gli architetti negli anni '60 e '70 si drogavano.
  9. Milano è anche veramente piena di gente ben vestita. Mi sento una barbona. 
  10. Che bello l'Anteo. E' un cinema. E' una delle mie case qui a Milano.
  11. Che bella la Feltrinelli di Duomo. Labirintica.
  12. Che bella la sede di Amnesty a Brera. E' un posto sempre popolato di gente che mi riscalda il cuore.
  13. Gli immigrati di Milano sono più caciaroni di quelli di Vienna.
  14. Si sente per strada tantissimo spagnolo. 
  15. Gli amici migliori sono quelli con i quali puoi sbracarti ed essere te stessa anche se li vedi solo pochi giorni l'anno, e ci si sente a proprio agio nella propria cojonaggine collettiva. 
  16. Gli italiani parlano sempre di cibo. Rasentano la bulimia collettiva. Sono ossessivi. Però buono, il cibo.
Ora, appunto perché pizza e gelato non sono mai abbastanza, vado a fare la pizza con la genitrice.

Ci risentiamo tra qualche giorno. Che nel frattempo vado nella mia altra città, quella di papà.. Sicuramente passerò in una delle vie dai nomi migliori del mondo, cioè questa. Ciao!

2 comments:

  1. A me è successa una cosa terribile: sono andata in pizzeria, dopo 57 giorni di dieta, ho preso la pizza con la mozzarella di bufala ... E non è stata un'esperienza mistca! O mio Dio, sto perdendo i miei ultimi rimasugli di italianità, finirò per mettere il ketchup sulla pizza!

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Dimmi, dimmi tutto!